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Mangiacavalli (Fnopi): “Per gli anziani serve un nuovo modello di assistenza”

“L’assistenza agli anziani e ai più fragili è l’obiettivo della nostra professione e per questo presenteremo alla nuova Commissione anziani del ministero una proposta degli infermieri messa a punto dopo un confronto con tutti gli attori coinvolti nell’organizzazione dei servizi per l’età avanzata, con le associazioni che rappresentano gli assistiti delle Rsa, con la parte datoriale che riguarda i nostri professionisti, con le Regioni e con i sindacati per gli aspetti contrattuali”.

 

Lo afferma la presidente della Fnopi Barbara Mangiacavalli, che sottolinea la volontà degli infermieriche già si occupano in prima linea dei fragili e degli anziani, di essere parte attiva nel cambiamento che il nuovo modello di sanità che si sta via via disegnando richiede.

 

“Un focus particolare sarà dedicato alle Rsa che nella pandemia si sono dimostrate luoghi di fortissima criticità e per questo devono aumentare il livello di qualità e sicurezza dell’assistenza garantita ai cittadini e nel farlo bisogna rivedere anche le attuali condizioni lavorative de personale infermieristico”.

 

La Fnopi mette sul tavolo del dibattito cinque punti cardine su cui articolare il nuovo modello di assistenza.

 

1 – Rapporto adeguato infermieri/pazienti.

 

2 – Riconoscimento di una chiara leadership di direzione: coordinamenti infermieristici e dirigenze con competenze sociosanitarie evidenti.

 

3 – Personale di supporto con formazione adeguata.

 

4 – Valorizzazione di formazione e competenze (percorsi su cronicità, fragilità, cure palliative ecc.).

 

5 – Rinnovi contrattuali (nelle Rsa manca ormai da oltre otto anni).

 

“L’infermiere – afferma Mangiacavalli – assicura anche il buon andamento della struttura evitando eventuali carenze o atti impropri di altre figure all’interno delle strutture, ma dovrà essere supportato da un organico numericamente e professionalmente efficiente e da dotazioni all’altezza di un’assistenza degna di questo nome, altrimenti c’è il rischio di peggiorare la situazione e di trasformare chi dovrebbe organizzare in un capro espiatorio di errori altrui”.

 

Per approfondimenti: https://www.fnopi.it/2020/09/28/anziani-rsa-nuovo-modello-fnopi/

 

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